Già lo so che con questo post attirerò le ira degli appassionati, soprattutto senesi, ma io vorrei che certe manifestazioni come il palio di Siena o il Grand National venissero cancellate o almeno riviste.
Ma quanti cavalli (e fantini) devono morire perchè qualcosa cambi, perchè queste gare (se di gare vogliamo parlare, non c'è più un puro e sano agonismo ma solo motivazioni commerciali) vengano organizzate meglio, con più sicurezza per tutti? E' uno schifo da cui mi sento di prendere le distanze...
lunedì 11 aprile 2011
martedì 8 marzo 2011
....c'è cigno e cigno
Sabato sera ho visto al cinema "Il cigno nero", psico-thriller molto coinvolgente con una bravissima Nathalie Portman nel ruolo di una ballerina dalla doppia personalità, cigno bianco e cigno nero appunto. Fino al prevalere della seconda sulla prima, delle allucinazioni sulla vita reale, del male sul bene per giungere al tragico epilogo che emula il finale del balletto.
Domenica ho visto in chiesa una signora anziana accompagnata dalla badante. Era talmente curva che da dietro non si vedeva la testa, quasi che il cappotto stesse in piedi da solo, come una marionetta a cui qualcuno avesse tolto il capo. Mi ha ricordato un cigno con il collo piegato in avanti, chiuso ormai in se stesso e nel suo destino di malattia e di morte.
Anche mio padre negli ultimi mesi di vita si era incurvato talmente che quando era seduto non riusciva ad appoggiare la testa allo schienale del divano. Si era come accartocciato su se stesso, come per non disperdere le poche energie rimaste. Il mio piccolo cigno ...
Domenica ho visto in chiesa una signora anziana accompagnata dalla badante. Era talmente curva che da dietro non si vedeva la testa, quasi che il cappotto stesse in piedi da solo, come una marionetta a cui qualcuno avesse tolto il capo. Mi ha ricordato un cigno con il collo piegato in avanti, chiuso ormai in se stesso e nel suo destino di malattia e di morte.
Anche mio padre negli ultimi mesi di vita si era incurvato talmente che quando era seduto non riusciva ad appoggiare la testa allo schienale del divano. Si era come accartocciato su se stesso, come per non disperdere le poche energie rimaste. Il mio piccolo cigno ...
domenica 13 febbraio 2011
Fiori di compleanno
Venerdì era il mio compleanno...Se pensate che vi dirò quanti anni ho compiuto, sbagliate:-)!
In aggiunta ai vari regali, ho ricevuto anche due mazzi di fiori stupendi. Un mazzo di rose gialle e rosse e un mazzo di fiori rosa-fucsia-viola (scusate ma il nome di questi fiori proprio non lo, se li conoscete fatemi sapere che fiori sono!) che ora troneggiano sgargianti nel mio salotto dandogli quel tocco di primavera che, oggi più che mai (a Milano è tutto grigio e uggioso) sembra ancora lontana.
"Grazie dei fior... "
In aggiunta ai vari regali, ho ricevuto anche due mazzi di fiori stupendi. Un mazzo di rose gialle e rosse e un mazzo di fiori rosa-fucsia-viola (scusate ma il nome di questi fiori proprio non lo, se li conoscete fatemi sapere che fiori sono!) che ora troneggiano sgargianti nel mio salotto dandogli quel tocco di primavera che, oggi più che mai (a Milano è tutto grigio e uggioso) sembra ancora lontana.
giovedì 10 febbraio 2011
Falafel e hummus - parte seconda
Ce l’ho fatta! Ho trovato tutti gli ingredienti (incluso la tahine – ho scoperto che è venduta nei negozi biologici, in quelli etnici non sempre) e ho preparato una buona cenetta mediorientale per i miei amici. Il menu era semplice: falafel, hummus e tabouleh, l’insalata a base di couscous (o bulghur) e trito di pomodori, menta e prezzemolo (d’accordo, non è proprio mediorientale, ma piuttosto nordafricana, ma va bene lo stesso).
Per i falafel e l’hummus alla fine mi sono basata sulle spiegazioni di giallozafferano (http://ricette.giallozafferano.it/Felafel-Falafel.html, http://ricette.giallozafferano.it/Hummus.html ), un sito che guardo sempre quando cerco una ricetta perchè le spiegazioni di Sonia sono semplici e immediate.
Vi devo confessare però che al primo tentativo, fatto pochi giorni prima della cena, le polpette si erano miseramente sfatte nell’olio. Il trucco, come consiglia Sonia, è stato aggiungere un paio di cucchiai di farina all’impasto per dargli consistenza. Importante poi è lasciare riposare le polpette almeno mezz’ora prima di friggere per permettere loro di “aggregarsi” meglio.
Dopo molti sforzi (e una cucina inondata di ceci e aromi – non vi dico il profumo), siamo arrivati al momento della cena e per creare ancora più atmosfera ho servito in tavola due ottimi vini israeliani dell’alta Galilea (non vi dico la fatica per trovare del vino Israeliano, altro che la tahine!) e ho messo sullo stereo un CD di Noa...ambiance perfetta!
mercoledì 19 gennaio 2011
Falafel e hummus - parte prima
Dovete sapere che una delle mie manie è collezionare libri di cucina. Siccome amo viaggiare spesso, è mia abitudine comprare un libro di cucina in ogni parte del mondo per poter riprodurre a casa i piatti gustati durante la vacanza e rivivere le belle sensazioni del periodo fuori casa.
La tradizione è stata rispettata anche durante il recente viaggio in Israele ma, non contenta, mi sono anche lanciata nell'organizzazione di una cena israeliana nel prossimo (due settimane) futuro.
Di solito queste sfide non mi spaventano, ma in questo caso ho un'incognita in più: la ricerca degli ingredienti. Come per tutte le cucine etniche infatti c'è un gran numero di "elementi più o meno sconosciuti". Un esempio: la tahina (crema di sesamo), ingrediente essenziale della salsa hummus, è venduta all'Esselunga? dove trovo il coriandolo fresco?
Adesso googlo "tahina milano" e vedo che succede. Alla prossima puntata per il primo tentativo di preparazione.
La tradizione è stata rispettata anche durante il recente viaggio in Israele ma, non contenta, mi sono anche lanciata nell'organizzazione di una cena israeliana nel prossimo (due settimane) futuro.
Di solito queste sfide non mi spaventano, ma in questo caso ho un'incognita in più: la ricerca degli ingredienti. Come per tutte le cucine etniche infatti c'è un gran numero di "elementi più o meno sconosciuti". Un esempio: la tahina (crema di sesamo), ingrediente essenziale della salsa hummus, è venduta all'Esselunga? dove trovo il coriandolo fresco?
Adesso googlo "tahina milano" e vedo che succede. Alla prossima puntata per il primo tentativo di preparazione.
venerdì 14 gennaio 2011
W il cashmere (anche se lo portano - o no? - alcuni nostri politici)!
Sapete cos'è?
E' una capra hircus. Non vi dice niente questo nome?
E' la capra dal cui pelo viene tessuto il prezioso cashmere. Il nome del tessuto viene dalla regione in cui vive solitamente questa capra, cioè il Kashmir, anche se recentemente sono nati molti allevamenti anche in Italia, soprattutto nel Centro (una volta, dopo una puntata di Linea Verde in cui si parlò appunto di uno di questi allevamenti in Toscana, ho cominciato a pensare che acquistare un paio di capre hircus da tenere in giardino potesse essere un ottimo investimento, soprattutto per il consumo personale!).
Ma torniamo al nostro caro filato cashmere. Ebbene sì, lo confesso, io sono un'addicted del cashmere. Da quando ho comprato il primo maglione , una decina di anni fa, non posso farne a meno. Accarezzare un maglione di cashmere è come accarezzare un gattino che fa le fusa; è morbido e trasmette calore. Ogni anno investo in almeno 3 maglioni di cashmere e nel mio armadio a poco a poco sono spariti i maglioni di lana "normale". Lo so, il cashmere costa, ma se si aspettano i saldi si può risparmiare almeno il 20 o 30%.
La sua morbidezza deriva dal fatto che viene utilizzata la peluria inferiore che protegge l'animale dagli sbalzi termici, attraverso un delicato lavoro di pettinatura che viene fatto in primavera. Potete immaginare che di pelo se ne raccoglie ben poco rispetto alla normale tosatura, di qui il prezzo più elevato. Ma vi assicuro che una volta provato non potrete farne a meno e sarete disposti a spendere anche molto di più per fasciarvi e coccolarvi nel più morbido filato esistente.
Buon cashmere a tutti!!!
lunedì 10 gennaio 2011
Propositi o no?
Contrariamente a quello che ho sempre fatto gli anni scorsi, questa volta non ho compilato la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo.
La ragione principale è che, come capita per la palestra, li “dimentico” dopo poco tempo e a fine anno non nemmeno più il vago ricordo di cosa avessi scritto.
Quest’anno però mi è capitato di leggere alcuni “elenchi” più o meno famosi da cui ho estratto i pensieri principali, o meglio ciò che più vorrei si applicasse alla mia vita in generale, indipendentemente dall’anno in corso (di calendario e di età).
Desiderata di Max Ehrmann (1927)
Speak your truth quietly and clearly;
and listen to others..
and listen to others..
…Avoid loud and aggressive persons,
they are vexatious to the spirit.
they are vexatious to the spirit.
…Be yourself.
Especially, do not feign affection…
Especially, do not feign affection…
…. in the noisy confusion of life keep peace with your soul.
Wear Sunscrenn di Mary Schmich (1997)
Don’t be reckless with other people’s hearts,
don’t put up with people who are reckless with yours.
….Don’t waste your time on jealousy; sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind…
the race is long, and in the end, it’s only with yourself.
….Enjoy your body,
use it every way you can…
don’t be afraid of it, or what other people think of it,
it’s the greatest instrument you’ll ever own..….Travel
don’t put up with people who are reckless with yours.
….Don’t waste your time on jealousy; sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind…
the race is long, and in the end, it’s only with yourself.
….Enjoy your body,
use it every way you can…
don’t be afraid of it, or what other people think of it,
it’s the greatest instrument you’ll ever own..….Travel
Propositi 2011: sorridi, divertiti. E stai zitto di Daria Bignardi su Vanity Fair (http://barbablog.vanityfair.it/)
Se hai un dubbio, se pensi che la cosa che stai per fare non sia giusta ma non sei sicuro che sia così, vuol dire che quella cosa non è giusta.
Impara a dire no.
Se hai sempre sognato di fare una cosa, comincia a farla, anche se ti sembra che non venga bene o non sai come farla.
Concediti almeno mezz’ora ogni giorno per fare qualcosa che ti piace veramente.
Concediti almeno mezz’ora ogni giorno per fare qualcosa che ti piace veramente.
Non tradire, non tradirti.
Se non sai come dire una cosa, chiediti se è giusto dirla.
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