venerdì 3 febbraio 2012

Neve

Ciao a tutti, 
a Milano oggi c’è il sole e il cielo blu ma le temperature sono crollate. E sembra che il peggio debba ancora arrivare: stanotte sono previsti -12 gradi. Nella mia vita credo di non aver mai sperimentato una temperatura così bassa, sarà come vivere in un freezer senza essere dei surgelatiJ!
L'effetto di questo gelo sarà che la neve, caduta abbondantemente, si cristallizzerà e resisterà fino a Pasqua imbiancando i giardini e le piante (e i marciapiedi, purtroppo..)
Stamattina prima di arrivare al lavoro mi sono goduta una bella passeggiata nei giardini Palestro, insolitamente deserti per il freddo. Non è un paesaggio magnifico? 

Buon weekend a tutti





lunedì 2 gennaio 2012

Bye 2011 - Welcome 2012!!!

Ciao e Buon Anno a tutti!!

Avete festeggiato bene la fine del 2011 e l'inizio del nuovo anno?
Avete fatto la vostra lista di considerazioni sull'anno trascorso e di buoni propositi per il nuovo?
Io sì, come tutti gli anni; di solito i propositi li dimentico subito, ma quest'anno mi impegnerò affinché diventino realtà.

Il 2011 per me è stato un anno di passaggio, né brutto né bello, non ci sono stati picchi al rialzo (permettetemi questa espressione "borsistica") né, per fortuna, picchi negativi. E' stato però l'anno delle consapevolezze:
che sto invecchiando e che il mio fisico risente di più degli acciacchi e dello stress
che nessun uomo mi vorrà bene come il mio papà
che le amicizie nel tempo cambiano, alcune si rinforzano altre si spengono, ma comunque cambiano
che se mi guardo allo specchio chiedendomi (cito Jobs nel suo discorso di Stanford) " se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, mi piacerebbe fare quello che sto per fare?", la risposta è spesso no, ma sto facendo nulla o troppo poco per cambiare
che la pigrizia sta inficiando troppe relazioni e interessi
che i compromessi sono la parte essenziale di qualunque relazione
che bisogna saper cogliere il lato positivo di ogni persona, accantonando o non guardando solo ai difetti; siamo tutti diversi ma ognuno può dare qualcosa all'altro
che se vuoi una cosa e la vuoi seriamente la ottieni

Per cui per questo 2012 i miei propositi sono:

vincere la pigrizia, iscriversi a nuovi corsi (fatto: yoga), conoscere gente nuova, non trascurare gli amici che contano
viaggiare: è il miglior modo di impiegare tempo e denaro
dedicare più tempo o miglior tempo a mia mamma e agli affetti famigliari
avere più cura di me stessa, mangiare meglio, seguire le mie idee in termini di alimentazione anche se sono controcorrente rispetto alla media
leggere e scrivere
trovare il modo per realizzare i miei sogni (questi per scaramanzia non li svelo, dico solo che non c'entrano nulla con ciò che faccio oggi per campare)
innamorarmi (di una persona, di un progetto, di un modo di vivere)

E voi come vorreste che fosse il nuovo anno?

Fonte: Pinterest

mercoledì 30 novembre 2011

Quando la tecnologia ti cambia le abitudini

Sul numero di Io Donna di sabato 19 novembre, in ultima pagina, prima della quarta di copertina, è stato pubblicato un articolo di Serena Dandini "Smartphone Victim", che molto ironicamente prendeva in giro se stessa e tutte le persone che diventano addicted ai vari e svariati strumenti tecnologici oggi in commercio.
Ebbene, mi sono identificata da cima a fondo.
Fino a meno di un mese fa infatti mi rifiutavo sistematicamente di dotarmi di un telefono al passo con i tempi e usavo, anche con estrema fierezza, un modello post-preistoria, Nokia XYZ del 2003-2004 (non mi ricordo nemmeno). Vi allego la foto così capite (l'ho anche resa vintage con Istagram.....ecco, appunto, poi capirete..:-))).



Questo telefono non faceva le foto (però aveva già lo schermo a colori, da qui il “post”-preistoria), non inviava né riceveva mms, non aveva connessione internet. E' caduto per terra un centinaio di volte (una volta anche dalle scale), è stato usato sovente come dissuasore del gatto (leggi, lanciato contro il felino che si avventurava in terreno proibito), veniva scordato regolarmente in borsa e considerato solo in rari momenti della giornata (e spesso spento una volta arrivata a casa).

Poi qualche settimana fa ho deciso d'impulso che avrei fatto un upgrade al mio stato “telefono cellulare” e ho comprato uno smartphone (sì, quello della mela, tanto l’avete capito).
E la mia vita è cambiata, cioè sono diventata telefono-dipendente.
Non lo spengo nemmeno più quando vado a dormire (tranne svegliarmi di soprassalto di notte, i primi tempi, quando arrivava una mail o un sms e mi ero scordata di cambiare il tono da “tromba” a qualcosa di più classico), rispondo alle mail via telefono anche se sono davanti al pc, fotografo, ritocco e pubblico qualsiasi scemenza veda su instagram, twitter, facebook, flickr (e chi più ne ha più ne metta), chatto con le amiche che ho visto 2minuti prima, guardo le news su facebook trenta volte al giorno (prima facebook, forse, lo guardavo una volta al mese), leggo libri (in attesa dal dottore ho scaricato e letto  l’estratto del nuovo libro della Kinsella – quando sono entrata dal medico mi ha chiesto se avevo la congiuntivite!) ....Insomma resto connessa con il mondo J.
Ammetto che un paio di volte ho desiderato spegnerlo e lasciarlo in borsa per qualche ora, ma poi mi sono detta: “che spreco, non posso mica trattarlo come un telefono normale?!!”

E voi siete schiavi della tecnologia o la usate con parsimonia?

lunedì 28 novembre 2011

Un dicembre P'tit

ciao a tutti

oggi vi volevo parlare di una bellissima iniziativa della frizzante Camilla del blog Zelda was a writer che seguo assiduamente.
Come potete vedere anche dal banner a destra (se ci cliccate sopra arrivate direttamente al post messo da Camilla nel suo blog l'11 novembre), la sua idea è quella di un progetto fotografico che illuminerà di gioia i nostri giorni di dicembre. Una sorta di calendario dell'Avvento fatto da tutti noi.

Come funziona?è molto facile. Bisogna solo iscriversi al gruppo speciale (http://www.flickr.com/groups/ptit/) creato su Flickr e ogni giorno, dal 1 al 31 dicembre, pubblicare una foto di qualcosa che, come dice Camilla, "ti strappa un sorriso quotidiano e che, in tempi di problemi e corse trafelate, molto spesso non si nota."
Io mi sono iscritta e ho già oliato e lucidato sia l'Iphone che la mia macchina fotografica.
E voi siete pronti?


martedì 15 novembre 2011

Bright Star

Bright star, would I were stedfast as thou art—
Not in lone splendour hung aloft the night
And watching, with eternal lids apart,
Like nature's patient, sleepless Eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth's human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors
No—yet still stedfast, still unchangeable,
Pillow'd upon my fair love's ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever—or else swoon to death.

John Keats
1819

Trad: Lucente stella, esser potessi come te costante - 
non però, in solitario splendore, nella notte sospesa,
mentre, con il tuo sguardo eterno, osservi distante    
tu, della natura paziente e insonne eremita,

le mutevoli acque al sacro compito intente
di pure abluzioni attorno alle spiagge umane,
o mentre scruti la maschera, discesa lievemente,
di fresca neve sui monti, e sopra le brughiere -

No - sempre costante, senza un cambiamento,
adagiarmi vorrei sul seno generoso del mio amore,
sentendolo abbassarsi e sollevarsi lento,
in dolce inquietudine e senza mai dormire,

Così sempre, e per sempre, il suo lieve respiro sentire
e vivere in eterno - o, in estasi,  morire.


Qualche sera fa ho visto per la seconda volta  il film Bright Star di Jane Campion (un nome una garanzia). Mentre la prima visione mi aveva incollata alla  trama (il film ripercorre gli ultimi tre anni di vita del poeta John Keats e la sua relazione amorosa, contrastata da molti ma alla fine accettata e sostenuta, con Fanny Brawne, gentile fanciulla di famiglia agiata e sua musa ispiratrice),  questa volta mi sono concentrata soprattutto sulla fotografia, il contesto, i colori, i dialoghi permeati di poesia, le parole non dette, la sensibilità di una storia che tocca l'anima.




La sensibilità di Jane Campion pervade tutto il film ma ancor di più può ovviamente la poesia e l'arte di John Keats.
Dopo il primo bacio John e Fanny vengono separati dalle vacanze estive e iniziano una corrispondenza epistolare che li farà sentire vicini e consoliderà i loro sentimenti.

Tutte le lettere di Keats alla sua amata sono oggi pubblicate. Ne ho scelta una a caso (sono tutte splendide) che inizia così:

"My sweet girl,Your Letter gave me more delight, than any thing in the world but yourself could do; indeed I am almost astonished that any absent one should have that luxurious power over my senses which I feel. Even when I am not thinking of you I receive your influence and a tenderer nature steeling upon me. All my thoughts, my unhappiest days and nights have I find not at all cured me of my love of Beauty, but made it so intense that I am miserable that you are not with me: or rather breathe in that dull sort of patience that cannot be called Life. I never knew before, what such a love as you have made me feel, was; I did not believe in it; my Fancy was affraid of it, lest it should burn me up. But if you will fully love me, though there may be some fire, 'twill not be more than we can bear when moistened and bedewed with Pleasures" .

Quale donna non vorrebbe sentire parole come queste?

Buona settimana a tutti

venerdì 14 ottobre 2011

One lovely blog award

Grazie mille a Sayuko per avermi conferito questo premio, sono felicissima, è il primo che ricevo!
In questo post quindi vi racconterò 7 cose di me che non sapete:

1) adoro i tatuaggi: non ne ho (ancora) nemmeno uno ma mi piacciono molto. Soprattutto le scritte, specie se comprensibili (non mi piacciono i geroglifici o le scritte in una lingua con caratteri diversi dai nostri, es. il giapponese). Se dovessi scegliere un posto dove farmi un tatuaggio sarebbe una spalla o il polso o la schiena. Comunque il soggetto del primo tatuaggio l'ho scelto e anche il posto. Non vi dirò nulla adesso, ma prometto di svelarvelo (con una foto) appena troverò il coraggio di farmelo (ho terrore del male che possa o no fare. Voi ne avete qualcuno? è doloroso?)


2) mi piacerebbe un giorno scrivere un libro. Ho sempre tenuto un diario da quando ho ricordi. Ho scritto piccole poesie e racconti. Ho persino frequentato un corso di scrittura creativa. Ma per mancanza di tempo o degli stimoli giusti non mi sono mai avventurata in un vero romanzo. Se un giorno ci riuscirò ve lo farò leggere in anteprima!

3) il sogno della mia vita è quello di comprare un terreno, restaurare una cascina e produrre il vino! Non ho l'ambizione di produrre il Chianti o il Barolo migliore d'Italia, ma mi piacerebbe che un giorno sulle tavole degli italiani ci sia una mia bottiglia. Sono troppo ambiziosa?


4) mi piacciono i capelli rossi. Non quelli rosso mogano o peggio rosso artificiale, ma quelli comunemente chiamati "pel di carota". Soprattutto se ricci e folti. Sarà che da piccola uno dei miei cartoni preferiti era "Anna dai capelli rossi"....

5) il mio film preferito di tutti i tempi è Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn è semplicemente eccezionale! Anni fa ho letto il libro di Truman Capote da cui è stato tratto: la storia originale è leggermente diversa, meno romantica forse però i dialoghi sono gli stessi, spesso le frasi del film sono identiche a quelle del libro. Il finale però è molto diverso, non ve lo svelo però vi dico solo che il Gatto di Holly esiste anche nel libro ma Holly non tornerà a cercarlo


6) mi piacciono i tacchi a spillo, i rossetti rossi e la lingerie sexy. Anche se sembro, e sono, la ragazza della porta accanto, sempre in ballerine, abiti comodi e poco trucco, mi piacerebbe, almeno nel privato, essere un po' più Dita Von Teese e sfoggiare una femminilità più "urlata".


7) adoro i gatti. Ne ho uno da 7 anni (ha compiuto gli anni qualche giorno fa, fategli gli auguri:-))!) che mi fa spanciare dal ridere. E poi non è vero che solo i cani sono affezionati al padrone mentre i gatti alla casa. Il mio gatto mi viene incontro sulla porta quando rientro e la mattina mi sveglia con mille fusa. Lo adoro!!

E ora il premio va a:



Buon fine settimana a tutti!

lunedì 10 ottobre 2011

Di donne, uomini, tradimenti e differenze di età

L'altra sera ho visto su un canale pay tv il film "Last Night", bellissima storia d'amore e di tradimenti più o meno consumati. Michael e Joanna sono una giovane coppia sposata da pochi anni e molto innamorati. Fino a quando nella loro vita arriva la collega sexy di Michael, Laura (interpretata da una conturbante Eva Mendes) e Joanna incontra per caso in strada Alex (Guillaume Canet), un ex forse mai dimenticato. Tutto il film si svolge nell'arco di una notte, in cui vanno in scena tentazioni, sbandamenti, ricordi, pentimenti, amori antichi e passioni improvvise. Alla fine Michael cederà alla tentazione e passerà la notte con Laura, mentre Joanna, si troverà tra le braccia di Alex ma alla fine lo respingerà perchè "altrimenti non potrebbe più guardare Michael negli occhi". Voi penserete, ecco il solito uomo che tradisce la moglie e la solita moglie che invece resiste stoica alle tentazioni. Ma il film ha un finale diverso. Michael pentito e pieno di sensi di colpa abbandonerà a metà il viaggio di lavoro e la collega tentatrice per tornare il prima possibile da Joanna. Ma quando arriverà a casa, la moglie lo accoglierà fredda, in lacrime, lo sguardo perso davanti alla finestra, la mente lontana, il cuore altrove. Il film mi ha fatta riflettere: chi dei due secondo voi ha tradito di più? (sempre si possa stilare una classifica dei tradimenti..). E' sempre vero che la donna tradisce sempre con il cuore e l'uomo spesso e volentieri solo con qualcos'altro?


Un'altra domanda che mi è sorta in questi giorni è se siamo o no pronti ad accettare grandi differenze di età tra uomini e donne. Una mia amica si è innamorata, ricambiata, di un ragazzo molto più giovane di lei (tranquille, ha superato la maggiore età:-)) e la sua storia ha suscitato grande scalpore tra parenti e conoscenti. Persino noi, le amiche più strette, abbiamo avuto reazioni esagerate e un po' contrariate (almeno all'inizio). Anni fa io ho avuto una relazione con un uomo di ben 17 anni più grande di me e anche per me è stato difficile superare gli atteggiamenti prevenuti degli altri.
E a voi è mai capitato di avere una relazione con uomini molto più vecchi o molto più giovani? La vostra relazione è stata accettata senza problemi o vi hanno dato contro tutti?

Buona settimana!